News, informazioni ed eventi sulla mediazione civile e commerciale - Organismo di Mediazione e Conciliazione Team Service

Vai ai contenuti

Menu principale:

- Prorogabile il termine di 4 mesi previsto per la mediazione.

Pubblicato da Armando Chiacchio in Sentenze ed Ordinanze · 1/8/2012 14:40:52
Tags: termineproroga

A seguito di richiesta delle parti, il Tribunale di Varese ha concesso una proroga al termine di 4 mesi previsto dal D. Lgs. 28/2010 per lo svolgimento del tentativo di mediazione.

Vista la probabile complessità della mediazione, allo scadere dei 4 mesi, la procedura di mediazione non era ancora conclusa e le parti hanno chiesto al Tribunale un rinvio. Il Giudice ha concesso il rinvio perchè il fatto che le parti hanno aderito all’invito ad andare in mediazione, e che gli stessi fossero ancora al “tavolo dei mediatori”, dimostrava la loro reale volontà di comporre la lite. Il Giudice ha ritenuto che il rinvio non comporta alcun ritardo, anzi, favorisce una risoluzione bonaria della lite nell'interesse delle parti ed a favore della deflazione del contenzioso.


TRIBUNALE DI VARESE

Il giudice, dr. Giuseppe Buffone,

O S S E R V A


- Come noto, ai sensi dell’art. 5, comma III, d.lgs. 4 marzo 2010 n. 28, il giudice può invitare le parti a valutare la possibilità di un tentativo stragiudiziale di mediazione, dove taluni elementi della lite siano indicativi di una buona probabilità di chances di conciliazione, “valutata la natura della causa, lo stato dell’istruzione e il comportamento delle parti”. Nel caso di specie, rivolto l’invito, le parti hanno aderito e, dunque, l’udienza è stata differita oltre il termine di quattro mesi. Decorso tale termine, le parti chiedono un ulteriore rinvio, essendo la mediazione in corso.

- Il tempo di quattro mesi, previsto dalla Legge come scadenza per la mediazione, è ovviamente un termine ordinatorio e soprattutto nella disponibilità delle parti in caso di mediazione ancora in corso, posto che la finalità della stessa – la foce conciliativa – è giustificativa dell’impegno di energie processuali. Non solo, diversamente opinando, dovrebbe ritenersi che, scaduto il termine, il giudice, pur di fronte alla mediazione in corso, dovrebbe proseguire nelle attività processuali causando così danno alle buone possibilità di assetto di composizione bonario, testimoniato dal fatto che i litiganti sono per loro volontà ancora impegnati al tavolo dei mediatori. E’ vero che, in linea di principio, il “tempo del processo” è sottratto alla disponibilità delle parti, ma è anche vero che, per il caso della mediazione, non si tratta di tempo inutilmente consumato, ma di energie temporali spese vuoi per l’interesse delle parti ad una composizione bonaria della lite, vuoi per l’interesse pubblico ad una deflazione del contenzioso. Ne discende che la richiesta di rinvio può essere accolta

P.Q.M.

Letto ed applicato l’art. 5, comma III, d.lgs. 28/2010

RINVIA la causa all’udienza del 28 settembre 2012 ore 11.00 per verificare l’esito della mediazione


Varese lì 20 giugno 2012

IL GIUDICE




- Il verbale di accordo, fatto in mediazione, è titolo sufficiente per l’iscrizione di ipoteca.

Pubblicato da Armando Chiacchio in Sentenze ed Ordinanze · 1/8/2012 14:20:14
Tags: verbaleaccordotitolo_esecutivoipoteca
Il Tribunale di Varese rimarca il fatto che il verbale di accordo omologato, costituisce titolo esecutivo per iscrivere ipoteca giudiziale.
Articoli per mese
Torna ai contenuti | Torna al menu